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martedì 3 marzo 2015

I momenti topici di Davion Berry a Torino

Il 25 luglio 2015 viene ufficializzato il suo ingaggio in PMS Torino, Davion è nato ad Oakland, città gemellata con Livorno (sembra una barzelletta ma è vero) ed è Bechi a spendere le prime parole per presentarlo: "siamo convinti che abbia le carte in regola per lasciare il segno in Italia".
Per scovarlo ed osservarlo negli States, Pasquali e Bechi hanno battuto in lungo e in largo tutto il continente da Portsmouth a Las Vegas passando per Orlando. E' il primo acquisto della PMS 2014-2015.
I teenagers gialloblu torinesi si ammazzano di pugnette guardando i video su YouTube del redivivo Davion, in azione con la canotta della sua università di Weber State. Lo si vede mettere a segno addirittura due tiri da 3 punti nella stessa partita. Entusiasmo alle stelle! Gli utenti sabaudi (e non) del noto sito Sportando si sperticano in lodi, paragoni e previsioni del tipo "fra due anni questo va in A sicuro", "il nuovo Lillard", "porterà Torino in eurolega".
Gli esperti di basket universitario americano si lanciano in complimenti iperbolici con la dirigenza PMS per il gran colpo di mercato.

A metà agosto, poco prima dell'inizio della preparazione, Davion viene fotografato con parenti, amici e gangster della baia di San Francisco, prima della partenza per Torino. Un tipo poco raccomandabile tiene in mano il famoso cartello col tricolore della bandiera italiana con la scritta "ANDATE A DOMINARE DB". Poche ore dopo verranno tutti coinvolti in una gigantesca rissa da saloon.


 

Dopo il primo allenamento a Torino appare subito disteso ed a suo agio, sembra "torinese" da sempre. Viene multato per eccesso di sorrisi ed empatia nei confronti dei tifosi. Per 10 giorni divieto assoluto di bevande gasate o zuccherate.

In un caldo pomeriggio d'agosto il compagno di squadra Mancinelli dichiara in un'intervista: "il nuovo straniero, Davion, sembra un giocatore...secondo me sembra...ricorda molto Triche però con molto più visione di giogo". Poco dopo il Mancio nazionale viene fermato, a bordo della sua Porsche, da una volante della polizia e sottoposto alla prova del palloncino, riesce a salvarsi solo perchè i poliziotti sono dei bolognesi fortitudini di stanza a Torino, ma non la fa franca col direttore Pasquali (ex virtussino), 20 giorni senza vino e bibite ipercaloriche con obbligo di firma, ogni 2 ore, presso l'istituto "Sociale".
Dio perdona, Renato NO!


E' il momento per le prime interviste anche per lui. Davion viene avvicinato da Tatiana Zarik ed Emily Grosso e pensa: "Torino non è poi così brutta come dicevano i miei amici della malavita organizzata di Oakland".


Le prime amichevoli sono difficoltose per il rookie, ma gli esperti di NCAA dicono che bisogna pazientare ed attendere il suo ambientamento: "si deve adeguare ai ritmi del basket europeo!".

Passano i giorni ed arriva anche la prima in campionato a Biella, in 30 minuti di gioco colleziona uno 0 su 7 dal campo con un -8 di valutazione, frutto anche di 0 rimbalzi e 0 assist. Laquintana di Biella sembra Magic Johnson. Qualcuno comincia a domandarsi cosa siano andati a fare negli States Pasquali e Bechi, ma i bene informati d'oltreoceano dicono di aspettarlo e pazientare, altri iniziano a rimpiangere Steele e Bowers.



DB smania di mettersi finalmente in mostra al mondiale di DiscoDance al Ruffini, ma la dirigenza lo chiude in casa e gli permette di uscire solo per gli allenamenti e le partite.

Davion nel corso dei mesi alterna partite pessime ad altre dove quasi si giustifica il viaggio intercontinentale del duo Pasquali-Bechi, i quali si premurano sempre di rassicurarlo sulla sua permanenza in gialloblu. Bechi a metà gennaio, dalle colonne di Tuttosport: "Le chiacchiere di mercato non ci toccano", dopo pochi giorni Berry verrà giubilato per far spazio a Miller in arrivo da Jesi.


Di oggi il comunicato di PMS Torino che annuncia la risoluzione del contratto con Davion Berry.


martedì 3 febbraio 2015

10 ottimi motivi per sostituire Berry con Miller

1) Berry troppe volte osava partire velocemente in transizione da rimbalzo difensivo, senza avvisare in anticipo i compagni, sono mancanze di rispetto inaccettabili.

2) Pare che Davion abbia disprezzato il cacciucco in una cena con i compagni e l'allenatore "what a fucking shit is this fucking food with fucking fish inside".

3) Ian Miller essendo un collezionista di scarpe è più attento agli abbinamenti da indossare rispetto a Berry e potrà così suggerire a Bechi che scarpe scegliere per mascherare l'effetto "acqua alta a Venice" che viene a crearsi ogni domenica quando Luca si agita in panchina.

4) Mancinelli potrà incrementare il fatturato dei suoi negozi di scarpe, vendendo bancali di sneakers al nuovo straniero gialloblu.
5) Berry aveva il fisico per poter difendere su avversari di diverso ruolo e stazza, Miller solo su giocatori piccoli e leggeri, perfetto per non confondere le idee a Bechi sui possibili accoppiamenti difensivi.


6) Dopo i reiterati isolamenti offensivi 1 vs 5 del Reverendo Giac, Ross e Lewis avremo anche quelli di Miller, potendo sfruttare così uno schema d'attacco in più, da 3 passiamo a 4.

7) Pasquali ha finalmente capito che è meglio prendere gente non osservata in precedenza, come Lewis, se te lo offrono gli agenti sarà buono, è inutile pensarci troppo.

8) Pare che il livornese Lorenzo Benvenuti, compagno di squadra di Miller a Jesi, abbia dato garanzie al "Cacciucco clan gialloblu" sui gusti alimentari di Ian.

9) Mancinelli dopo aver sentenziato: "Berry è come Triche ma con più visione di gioco", ha confidato a Pasquali che "Miller è come Iverson ma con un crossover più veloce".

10) Davion aveva un linguaggio del corpo troppo espressivo, dimostrava entusiasmo e feeling emozionale con il pubblico, atteggiamenti non compatibili col compassato stile sabaudo, Fassino pare che abbia fatto notare la cosa.



giovedì 30 ottobre 2014

10 motivi per mettere sotto contratto Lester "Bo" McCalebb

1) E' comunitario ed è libero sul mercato (di Porta Palazzo).

2) E' rotto ma richiederà sicuramente uno stipendio da sogno.

3) Compirà 30 anni a maggio del 2015, ed è adatto per proseguire sulla linea verde, dettata da Pasquale con gli acquisti di Giachetti, Fantoni, Rosselli e Lewis.

4) Essendo originario di New Orleans, ha imparato a pescare da giovanissimo, ed ora è pronto a procurare il pesce per il cacciucco di Fantoni. Bo è conosciutissimo in patria per essere un vero mago nel cucinare il Gumbo (una zuppa composta generalmente con frutti di mare).

5) Quando tornerà coach Faina, potranno andare assieme a pesca all'Idroscalo.


6) Tira male da 3, ma confronto a Davion Berry sembrerà Ray Allen.

7) Potremo sfoderare il piano B (detto anche piano Bo), dopo il "palla a Lewis e vediamo che caxxo succede", ora avremo anche il "palla a Bo e...Boh".


8) Dicono sia esperto in balli caraibici e quindi potrà dire la sua ai mondiali di questa specialità, che molto probabilmente si disputeranno al Ruffini nel corso del 2015.

9) Pur non essendo livornese ha familiarità con la toscana (peculiarità irrinunciabile per Bechi), pare abbia un lontano cugino di Cecina ed ha disputato due campionati di serie A, con Siena.



10) Per ambientarsi meglio a Torino, potrà contare anche sulla nutrita comunità macedone (sua seconda e amata patria) molto attiva nel settore della prostituzione di medio bordo. Inoltre assieme a Mancio potrà raggiungere facilmente Milano, per trascorrere delle notti brave insieme a David Moss.

venerdì 22 agosto 2014

Quizzone - Chi ha detto "Berry è come Triche ma con più visione"?



1) Pasquali dopo che ha capito che non riesce a comprare il secondo americano, se si ostina a farlo coi soldi del Monopoli. 


2) Bechi ubriaco di Bolgheri Rosso con il quale "accompagnava" la cena a base di cacciucco.
 

3) Romanucci fidandosi delle informazioni in suo possesso, passategli dall'amico americano esperto di basket universitario a stelle e strisce.



4) Forni, aggiungendo:"sarà un sorbresa ber duddi!".
 

 
5) Marco De Benedetto dopo aver notato che in allenamento, nelle azioni 4 contro 0, aveva il 97,3% dal campo.


6) Mancinelli dopo 6 giri di spritz, in onore del numero di casacca che indossa.