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sabato 14 novembre 2015

Dyson a Torino - foto in esclusiva


Dyson in gialloblu
Dyson sotto la Mole


Dyson a Torino - video esclusivo

Dimostrazione di grande forza di Dyson in quel di Torino.




venerdì 12 giugno 2015

10 motivi per seguire Torino in serie A

1) Vedere nello stesso palazzetto il presidente Forni e Giorgio Armani, sfidarsi a colpi di outfit.


2) Scoprire quanto bravi saranno i nuovi americani scelti da Pasquali e Bechi alla Summer League.

3) Conoscere in anticipo il vero valore dei suddetti Yankees, grazie al qualificato parere dell'amico americano di Rino Romanucci.


4) Riuscire a superare il record di lunghezza della coda per l'entrata al Ruffini, bloccando il traffico su corso Trapani.


5) Andare in trasferta in Lombardia non per giocare contro Biella, ma per sfidare Milano, Varese, Cantù e Cremona.


6) Sperare in una ospitata di Forni ad un programma TV a livello nazionale per soddisfare il suo ego e per vederlo sfoggiare un completo da sogno,


7) Ascoltare i pareri di Mancinelli sui nuovi arrivi a stelle e strisce.


8) Ammirare altri patchwork sulle maglie, approfittando del fatto che il turnover dei giocatori americani sarà più frequente.



9) Scoprire la nuova mascotte che sostituirà Jimmy, il quale, molto probabilmente, verrà mandato in pensione, in quanto "animale" troppo legato alla precedente gestione PMS.

10) Incoronare Bechi come degno erede di Dido Guerrieri.

venerdì 17 aprile 2015

10 motivi per andare al PalaRuffini domenica per vedere PMS Torino-Scaligera Verona

1) Scoprire chi si aggiudicherà la Cacciucco Cup fra Bechi e Ramagli (Bechi parte dal -8 dell'andata).



2) Ammirare il pres. Forni con la nuova sgargiante mise Auxilium.


3) Colorare di gialloblu il Ruffini coi BamBam di Cristina.


4) Apprezzare il buon gusto nel vestire di Stefano Mancinelli, secondo solo al suddetto Forni in fatto di eleganza.




5) Leggere il labiale di Rino Romanucci che indottrina il presidente Forni, il quale ascolta attentamente e cómpito, come se l'interlocutore fosse attendibile.


6) Osservare Benedetta Abbruzzese emozionata mentre apprezza e commenta estasiata, per Sportorino, le prodezze ed i bicipiti di BigD (Darryl Monroe).






7) Incontrare in tribuna la coppia che del futuro del basket torinese. Largo ai giovani!!! Asti&Faina we love you.


8) Santificare la domenica con il Reverendo Giac.


9) Poter raccontare ai nipotini la prestazione maiuscola di Wilt Bruttini Chamberlain.


10) Scoprire che si possono avere, contemporaneamente nella stessa squadra, due americani dominanti in A2.


martedì 3 marzo 2015

I momenti topici di Davion Berry a Torino

Il 25 luglio 2015 viene ufficializzato il suo ingaggio in PMS Torino, Davion è nato ad Oakland, città gemellata con Livorno (sembra una barzelletta ma è vero) ed è Bechi a spendere le prime parole per presentarlo: "siamo convinti che abbia le carte in regola per lasciare il segno in Italia".
Per scovarlo ed osservarlo negli States, Pasquali e Bechi hanno battuto in lungo e in largo tutto il continente da Portsmouth a Las Vegas passando per Orlando. E' il primo acquisto della PMS 2014-2015.
I teenagers gialloblu torinesi si ammazzano di pugnette guardando i video su YouTube del redivivo Davion, in azione con la canotta della sua università di Weber State. Lo si vede mettere a segno addirittura due tiri da 3 punti nella stessa partita. Entusiasmo alle stelle! Gli utenti sabaudi (e non) del noto sito Sportando si sperticano in lodi, paragoni e previsioni del tipo "fra due anni questo va in A sicuro", "il nuovo Lillard", "porterà Torino in eurolega".
Gli esperti di basket universitario americano si lanciano in complimenti iperbolici con la dirigenza PMS per il gran colpo di mercato.

A metà agosto, poco prima dell'inizio della preparazione, Davion viene fotografato con parenti, amici e gangster della baia di San Francisco, prima della partenza per Torino. Un tipo poco raccomandabile tiene in mano il famoso cartello col tricolore della bandiera italiana con la scritta "ANDATE A DOMINARE DB". Poche ore dopo verranno tutti coinvolti in una gigantesca rissa da saloon.


 

Dopo il primo allenamento a Torino appare subito disteso ed a suo agio, sembra "torinese" da sempre. Viene multato per eccesso di sorrisi ed empatia nei confronti dei tifosi. Per 10 giorni divieto assoluto di bevande gasate o zuccherate.

In un caldo pomeriggio d'agosto il compagno di squadra Mancinelli dichiara in un'intervista: "il nuovo straniero, Davion, sembra un giocatore...secondo me sembra...ricorda molto Triche però con molto più visione di giogo". Poco dopo il Mancio nazionale viene fermato, a bordo della sua Porsche, da una volante della polizia e sottoposto alla prova del palloncino, riesce a salvarsi solo perchè i poliziotti sono dei bolognesi fortitudini di stanza a Torino, ma non la fa franca col direttore Pasquali (ex virtussino), 20 giorni senza vino e bibite ipercaloriche con obbligo di firma, ogni 2 ore, presso l'istituto "Sociale".
Dio perdona, Renato NO!


E' il momento per le prime interviste anche per lui. Davion viene avvicinato da Tatiana Zarik ed Emily Grosso e pensa: "Torino non è poi così brutta come dicevano i miei amici della malavita organizzata di Oakland".


Le prime amichevoli sono difficoltose per il rookie, ma gli esperti di NCAA dicono che bisogna pazientare ed attendere il suo ambientamento: "si deve adeguare ai ritmi del basket europeo!".

Passano i giorni ed arriva anche la prima in campionato a Biella, in 30 minuti di gioco colleziona uno 0 su 7 dal campo con un -8 di valutazione, frutto anche di 0 rimbalzi e 0 assist. Laquintana di Biella sembra Magic Johnson. Qualcuno comincia a domandarsi cosa siano andati a fare negli States Pasquali e Bechi, ma i bene informati d'oltreoceano dicono di aspettarlo e pazientare, altri iniziano a rimpiangere Steele e Bowers.



DB smania di mettersi finalmente in mostra al mondiale di DiscoDance al Ruffini, ma la dirigenza lo chiude in casa e gli permette di uscire solo per gli allenamenti e le partite.

Davion nel corso dei mesi alterna partite pessime ad altre dove quasi si giustifica il viaggio intercontinentale del duo Pasquali-Bechi, i quali si premurano sempre di rassicurarlo sulla sua permanenza in gialloblu. Bechi a metà gennaio, dalle colonne di Tuttosport: "Le chiacchiere di mercato non ci toccano", dopo pochi giorni Berry verrà giubilato per far spazio a Miller in arrivo da Jesi.


Di oggi il comunicato di PMS Torino che annuncia la risoluzione del contratto con Davion Berry.


martedì 3 febbraio 2015

10 ottimi motivi per sostituire Berry con Miller

1) Berry troppe volte osava partire velocemente in transizione da rimbalzo difensivo, senza avvisare in anticipo i compagni, sono mancanze di rispetto inaccettabili.

2) Pare che Davion abbia disprezzato il cacciucco in una cena con i compagni e l'allenatore "what a fucking shit is this fucking food with fucking fish inside".

3) Ian Miller essendo un collezionista di scarpe è più attento agli abbinamenti da indossare rispetto a Berry e potrà così suggerire a Bechi che scarpe scegliere per mascherare l'effetto "acqua alta a Venice" che viene a crearsi ogni domenica quando Luca si agita in panchina.

4) Mancinelli potrà incrementare il fatturato dei suoi negozi di scarpe, vendendo bancali di sneakers al nuovo straniero gialloblu.
5) Berry aveva il fisico per poter difendere su avversari di diverso ruolo e stazza, Miller solo su giocatori piccoli e leggeri, perfetto per non confondere le idee a Bechi sui possibili accoppiamenti difensivi.


6) Dopo i reiterati isolamenti offensivi 1 vs 5 del Reverendo Giac, Ross e Lewis avremo anche quelli di Miller, potendo sfruttare così uno schema d'attacco in più, da 3 passiamo a 4.

7) Pasquali ha finalmente capito che è meglio prendere gente non osservata in precedenza, come Lewis, se te lo offrono gli agenti sarà buono, è inutile pensarci troppo.

8) Pare che il livornese Lorenzo Benvenuti, compagno di squadra di Miller a Jesi, abbia dato garanzie al "Cacciucco clan gialloblu" sui gusti alimentari di Ian.

9) Mancinelli dopo aver sentenziato: "Berry è come Triche ma con più visione di gioco", ha confidato a Pasquali che "Miller è come Iverson ma con un crossover più veloce".

10) Davion aveva un linguaggio del corpo troppo espressivo, dimostrava entusiasmo e feeling emozionale con il pubblico, atteggiamenti non compatibili col compassato stile sabaudo, Fassino pare che abbia fatto notare la cosa.



venerdì 24 ottobre 2014

8 motivi per riprovare a giocare PMS Torino-Leonessa Brescia

1) Non ci sarà Ilaria Mureddu a cantare l'inno nazionale italiano nel pre-partita, facendo "saltare" il pannello elettrico.

2) Si potrà dare il benvenuto al nuovo coach Pippo Faina, molto più azzeccato di Bechi per una squadra giovane ed in salute come la PMS 2014/2015.


3) Con il ripristino dell'ora solare e vista anche l'ora d'inizio del match, in caso di blackout il buio totale sarà immediato rendendo più facile la pratica della mano morta con la vicina di posto.


4) Potremo dire grazie a Graziella (e grazie al c...zo) Bragaglio, presidentessa della Leonessa Brescia, per aver accettato di buon grado il verdetto del giudice sportivo.


5) Sperare di vedere il presidente Forni indossare un eccentrico e sgargiante completino.



6) Riascoltare le note degli indimenticabili Bechi e Renato, in particolare quelle della significativa "Nebbia in val padana", diffuse in tutto il palaruffini, per salutarne la prematura dipartita da Torino.


7) Dare il benvenuto al neo acquisto, l'aitante Mario Boni! Serviva un giovane tiratore e la società è corsa ai ripari. "Ho scelto Torino perchè è una società solida con un progetto chiaro e futuribile, in 2 anni saremo in Eurolega. E poi Faina è una garanzia come coach" ha dichiarato Super Mario al suo arrivo sotto la Mole. Per proseguire con la linea verde, rumors provenienti dai bene informati, parlano di un ritorno di Cristiano Masper. Contestualemente è stata annunciata la partecipazione al campionato over40 della prossima estate, Giachetti giocherà in deroga, grazie al suo aspetto giovanile.



8) Senza il dominante Cuccarolo, strappato a suon di milioni di euro dalla Virtus Bologna, finalmente la PMS arriverà facilmente al ferro.

lunedì 20 ottobre 2014

Chi ha provocato il blackout al palaRuffini?

1) Coach Bechi, per provare ad arrivare a fine mese, dopo aver superato lo scoglio Disco Dance.


2) Il giovane ed ansioso Pippo Faina, perchè non si sente ancora pronto a prendere il timone della PMS e preferisce passeggiare al parco Lambro, viste le calde giornate di questo gradevole autunno.


3) Il presidente Forni, per dare ossigeno al prescelto Bechi.


4) Renato Pasquali per poter limonare con la presidentessa di Brescia, Graziella Bragaglio, in santa pace.


5) Giovanni Paolo Terzolo, per poter vendere componenti elettrici al comune di Torino.


6) Stefano Mancinelli che voleva recarsi prima possibile a Milano Bologna per passare una notte brava.


7) Rino Romanucci, in tenuta da balli caraibici, rimasto deluso apprendendo che non era in programma il mondiale di questa specialità, della quale lui è maestro.

8) Le tifose PMS che non volevano arrivare in ritardo a casa, rischiando di perdersi la diretta di Venezia-Roma, con in campo il loro idolo Daniele Sandri.


9) Giachetti ,non sopportando tutte le risatine che gli arrivavano alle spalle dai tifosi torinesi che ancora non l'avevano visto all'opera.


10) Lo zio elettricista (pregiudicato) di Davion Berry, che credeva di azionare la leva che allarga i ferri dei canestri, ma essendo le etichette in italiano si è evidentemente confuso.


11) Valeriano D'Orta travestito da elettricista, lavoro che ha realmente intrapreso dopo il siluramento estivo.